Congresso “La pedagogia Steineriana in Europa e in Italia”

LA PEDAGOGIA STEINERIANA IN EUROPA ED IN ITALIA
UNA PROPOSTA PEDAGOGICA CERCA IL DIALOGO CON L’ISTITUZIONE PUBBLICA A TUTELA DI UNA LIBERTA’ DI SCELTA EDUCATIVA

Interverranno tra gli altri: Cristopher Clouder, Presidente ECSWE, Sabino Pavone, Vicepresidente Federazione Scuole Steineriane in Italia, Loredana Frisinghelli, Tesoriere della stessa Federazione, Sandra Chistolini, Facoltà Scienze della Formazione Roma Tre, Rappresentanti del MIUR
Comunicati stampa
Per iscrizioni: calisef@hotmail.com

Roma, 22 novembre 2012
Ore 14:00-19:00
Sala delle Bandiere
Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo
Via Quattro Novembre, 149

Si e’ svolto il 22 novembre scorso a Roma con viva partecipazione di pubblico un convegno che aveva per tema “LA PEDAGOGIA STEINERIANA IN EUROPA E IN ITALIA’, cioè quella pedagogia che sta alla base delle scuole chiamate anche Waldorf. L’evento è stato organizzato dall’associazione pedagogica sterineriana LA PRIMULA di Roma con il concorso del Parlamento Europeo.

La scuola Waldorf, in dal suo inizio nel 1919 in Germania, è stata pensata per l’essere umano in evoluzione qualunque sia la sua appartenenza etnica, religiosa, culturale, qualunque sia il suo genere e il suo ceto sociale. Essa prevede un percorso di 12 anni unitario che offra una formazione comune al futuro falegname come al futuro medico, al futuro pittore come al futuro informatico. Le libere scuole Waldorf sono una realtà consolidata a livello mondiale con recenti sviluppi anche in Cina e nord Africa. In Italia la prima scuola ispirata alla pedagogia di Rudolf Steiner è stata creata a Milano nel 1946. Le scuole sono oggi diffuse in tutto il paese e contano più di 4.000 studenti fra nido, scuola dell’obbligo e scuola superiore. In molti paesi del nord e centro Europa, più attenti all’importanza della formazione delle giovani generazioni, le scuole Waldorf dialogano felicemente con le istituzioni nazionali, improntate al rispetto della libertà di scelta educativa.

Nel corso della giornata si sono alternati gli interventi di relatori italiani e stranieri oltre a rappresentanti del MIUR e delle istituzioni. In linea con gli intenti degli organizzatori, questo ha dato vita ad un franco ed aperto scambio di idee sulle esigenze pedagogiche del terzo millennio e sulla proposta di un riconoscimento delle libere scuole Waldorf, sulle condizioni oltremodo favorevoli che esse incontrano nei paesi del nord Europa, sui i limiti della nostra normativa e sulle possibilità di dialogo per la tutela della libertà di scelta educativa.

I rappresentati instituzionali, l’On. Marco Scurria della Commissione Istruzione del Parlamento Europeo, Il Sen. Vincenzo Vita, vice presidente e della Commissione Istruzione della Camera, e Francesco Filini consigliere del IV municipio di Roma nelle loro dichiarazioni hanno avuto parole di stima ed apprezzamento verso il movimento delle scuole Waldorf e hanno fornito interessanti spunti per il dialogo e indicato possibili iniziative a livello politico a favore del riconoscimento della pedagogia e per la libertà di scelta educativa delle famiglie.

Alla Conferenza sono intervenuti: il Presidente dell’European Council for Steiner Waldorf Education (ECSWE), Cristopher Clouder che ha illustrato i principi della pedagogia Steineriana e la sua diffusione in Europa oltre ai limiti del dialogo su questi temi a livello di Commissione Europea legato alle prerogative nazionali in campo di istruzione, Anne-Kathrin Hentel, rappresentante dell’International Association for Steiner Waldorf Early Childhood Education (IASWECE) che ha parlato della particolare attenzione al bambino piccolo e a come venga accolto e protetto nelle scuole steineriane per l’infanzia. Loredana Frisinghelli ha poi descritto con passione la propria esperienza di genitore, di consigliere di una scuola Waldorf e di membro della federazione nazionale. Altri relatori, provenienti da altri paesi europei hanno illustrato la situazione delle scuole steineriane nei loro paesi di origine (Norvegia, Finlandia e Slovenia) con particolare attenzione al rapporto tra queste stesse scuole e le istituzioni pubbliche e statali che hanno destato notevole interesse nel pubblico e fornito spunti in termini di migliori pratiche per possibili cambiamenti della situazione italiana. Sabino Pavone, vicepresidente della Federazione Italiana delle Scuole Waldorf ha tracciato un efficace quadro della situazione Italiana e i numerosi tentativi di dialogo con le istituzioni partendo dalla richiesta del riconoscimento dei corsi di formazione degli insegnanti specializzati in questa pedagogia.

I rappresentanti del MIUR Maria Rosa Silvestro del Dipartimento dell’Istruzione e Maurizio Piscitelli dirigente per la formazione del personale docente hanno illustrato, l’una la situazione attuale del sistema scolastico Italiano con un accenno alle tipologie di gestioni al momento previste dalla normativa, mentre l’altro ha mostrato prospettive di apertura di un dialogo fra le istituzioni competenti e il movimento delle scuole steineriane. Sandra Chistolini docente di Scienze della Formazione presso Università Roma 3 ha parlato del suo lavoro accademico sulla pedagogia Waldorf.

L’Evento si è concluso con la prevista tavola rotonda sulla libertà di scelta educativa animata dai relatori insieme a rappresentanti del mondo istituzionale ed accademico italiano con numerosi interventi da parte del pubblico presente. Nonostante il difficile momento politico alla vigilia di nuovi incerti appuntamenti elettorali e nel mezzo di una forte mobilitazione da parte delle istituzione scolastiche contro il taglio dei fondi all’istruzione, il convegno ha forse messo le basi per un dialogo a livello politico sui temi che stanno cuore non solo alle scuole Waldorf, ma a tutte le pegagogie alternative in nome della tutela della libertà di scelta educativa.
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Roma 24 novembre 2012

LA PEDAGOGIA STEINERIANA IN EUROPA ED IN ITALIA
UNA PROPOSTA PEDAGOGICA CERCA IL DIALOGO CON L’ISTITUZIONE PUBBLICA A TUTELA DI UNA LIBERTA’ DI SCELTA EDUCATIVA
Roma, 22 novembre 2012
Ore 14:00-19:00
Sala delle Bandiere
Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo
Via Quattro Novembre, 149

Quanti conoscono la pedagogia Waldorf nel nostro Paese? I suoi metodi di insegnamento sono una realtà consolidata e riconosciuta nel centro e nord Europa dove ne apprezzano il metodo di insegnamento e le finalità, ”LA PEDAGOGIA STEINERIANA IN EUROPA E IN ITALIA’ è il tema del convegno che l’ Associazione Pedagogica Steineriana “La Primula” (1) di Roma ha organizzato per il 22 novembre 2012 alla sede dell’Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento Europeo.

L’iniziativa intende illustrare la specificità della didattica delle libere scuole Waldorf, informare sull’accoglienza che incontra nei vari paesi europei e sulla diffusione delle scuole steineriane in Europa ed in Italia, ma soprattutto proporre un dialogo fra il mondo politico, istituzionale ed accademico su questa pedagogia come valida risposta al disagio giovanile oltre che strumento volto a valorizzare le specificità dell’individuo e a svilupparne tutte le sue potenzialità.

Le libere scuole Waldorf, nate quasi 100 anni fa in Germania, sono una realtà consolidata a livello mondiale. In Italia le prime scuole che s’ispirano alla pedagogia di Rudolf Steiner sono state create negli anni 70 e sono oggi diffuse in tutto il paese e contano quasi 4.000 studenti fra nido e scuola superiore. In molti paesi del nord e centro Europa, più attenti all’importanza della formazione, le scuole Waldorf dialogano felicemente con le istituzioni nazionali dando il loro contributo alla definizione dei programmi ministeriali

Alla Conferenza interverranno tra gli altri: il Presidente dell’European Council for Steiner Waldorf Education (ECSWE), Cristopher Clouder che illustrerà i principi della pedagogia Steineriana e la sua diffusione in Europa; Anne-Kathrin Hentel, rappresentante dell’International Association for Steiner Waldorf Early Childhood Education (IASWECE) riferirà sulla particolare attenzione al bambino piccolo e a come venga accolto e protetto nelle scuole steineriane per l’infanzia. Il Dr. Sabino Pavone, Vice presidente della Federazione Italiana delle Scuole Waldorf farà un breve panorama della diffusione della pedagogia steineriana in Italia dai suoi inizi fino ad oggi, e parlerà della situazione odierna e delle problematiche relative. I Maestri Iztok Kordis (Slovenia), Pia Pale (Finlandia), e Ellen Kottker (Norvegia) illustreranno la situazione delle scuole steineriane nei loro paesi con particolare attenzione al rapporto tra queste stesse scuole, la comunità in cui operano e le istituzioni pubbliche e statali. La prof.ssa Sandra Chistolini, docente della Facoltà di Scienze della Formazione, illustrerà il suo lavoro all’interno del suo dipartimento e offrirà un quadro della conoscenza o meno della pedagogia Waldorf nell’ambito delle facoltà pedagogiche in Italia.
Un rappresentante del MIUR esporrà la posizione del Ministero nei confronti di pedagogie alternative, ed in particolare di quella steineriana.
L’Evento si concluderà con una tavola rotonda sulla proposta pedagogica e la tutela della libertà di scelta educativa animata dai relatori insieme a rappresentanti del mondo istituzionale ed accademico italiano. A questo scopo sono stati presi contatti con il Ministero dell’Istruzione (Ministro Francesco Profumo e i sottosegretari Marco Rossi-Doria ed Elena Ugolini) e con le competenti Commissioni del Parlamento Italiano ed Europeo